Ludwig van Beethoven (1770–1827) rappresenta il punto di svolta tra classicismo e romanticismo, figura centrale nella storia della musica per la forza innovativa del suo linguaggio e per la profondità espressiva delle sue opere.
La Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 “Corale” costituisce uno dei vertici assoluti del repertorio sinfonico, introducendo per la prima volta la voce umana all’interno della forma sinfonica. Il celebre finale sull’“Inno alla gioia” di Schiller trasforma la sinfonia in una visione universale di fratellanza, unendo dimensione musicale all’ideale etico, divenendone presto l’inno dell’umanità.
Luigi Piovano, da oltre vent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, apprezzato direttore consolida il rapporto con Roma Tre Orchestra, dirigendo insieme il Coro Verdi di Roma e a un cast internazionale di solisti, offrendo così una lettura di grande respiro di una delle opere più rappresentative della storia della musica.
Ludwig van Beethoven (1770–1827) marks the turning point between Classicism and Romanticism, a central figure for the innovative force and expressive depth of his music.
Symphony No. 9 “Choral” stands as one of the absolute peaks of the symphonic repertoire, introducing the human voice into the symphonic form for the first time. The famous finale on Schiller’s “Ode to Joy” transforms the symphony into a universal vision of brotherhood.
Luigi Piovano, principal cello of the Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, leads Roma Tre Orchestra and Coro Verdi di Roma in a performance of great breadth and intensity.